Guida · Cassa
Previsione degli incassi: quanto entrerà davvero nei prossimi 90 giorni
Lo scadenzario ti dice quando i clienti dovrebbero pagarti. La banca, invece, vede quando pagano davvero. La differenza, per molte aziende, sono settimane: ed è lì che nascono i buchi di cassa.
Il ritardo abituale di ogni cliente
Ogni cliente ha le sue abitudini: c'è chi paga puntuale, chi sempre una settimana dopo, chi solo dopo il sollecito. Se hai le date di pagamento delle fatture passate, puoi calcolare per ognuno il ritardo tipico (la mediana: il valore centrale, che non si fa ingannare da un singolo caso eccezionale).
- Per ogni fattura pagata: giorni tra la scadenza e il pagamento.
- Per ogni cliente: il ritardo centrale dei suoi pagamenti (servono almeno tre pagamenti; altrimenti usa quello medio di tutti i clienti).
- Data prevista di incasso di ogni fattura aperta = scadenza + ritardo tipico di quel cliente.
- Somma le fatture per settimana o per mese.
Le fatture già «in ritardo rispetto al solito»
Se un cliente che paga sempre puntuale ha una fattura scaduta da 40 giorni, quella fattura non va contata tra gli incassi dei prossimi giorni: va sollecitata. Tenerla separata rende la previsione più prudente e ti dice da dove partire.
Entrate contro uscite: attenzione al trucco
Per capire se rischi un buco di cassa confronta gli incassi previsti con le uscite (stipendi, fornitori, affitto, rate), partendo dal saldo in banca di oggi. Ma attenzione: le fatture già emesse coprono bene solo il primo periodo. Le vendite che farai da domani verranno incassate dopo i tuoi termini di pagamento (30, 60 giorni): per i mesi successivi il confronto va fatto con quanto incassi di solito in un mese.
Quando entreranno i tuoi soldi?
Carica lo scadenzario: calcoliamo gli incassi previsti settimana per settimana in base ai ritardi abituali di ogni cliente e, se vuoi, il saldo dei prossimi mesi.
Le guide sono informazioni generali per piccole e medie imprese, non consulenza legale o fiscale.