Guida · Vendite
Preventivi e richieste senza risposta: il fatturato che perdi in silenzio
Le richieste di preventivo arrivano da tanti canali: telefono, email, sito, fiere, agenti. Il problema non è riceverle: è che nessuno controlla quante sono rimaste senza risposta, e da quanto.
Due numeri da guardare ogni settimana
- Richieste senza nessuna risposta da oltre 48 ore. Più passa il tempo, più cala la probabilità di chiudere.
- Trattative ferme: preventivi inviati senza nessun contatto da oltre due settimane. Spesso non sono perse: sono dimenticate.
Cosa serve per misurarli
Basta un elenco, anche in Excel, con: data di arrivo, nome e azienda, responsabile, stato, valore indicativo, data della prima risposta e dell'ultimo contatto. Se usi un CRM, esportalo così com'è.
Un metodo semplice
- Ogni mattina: rispondi alle richieste arrivate, partendo dalle più vecchie e dalle più grandi.
- Se un responsabile ha troppe richieste in attesa, ridistribuiscile: il cliente non sa chi è in ferie.
- Ogni settimana: un follow-up per ogni trattativa ferma, con una domanda di chiusura.
- Chiudi come «perse» quelle davvero finite: così la lista resta vera.
Il follow-up che funziona
Gentile [nome], le scrivo per riprendere la proposta di cui avevamo parlato. È ancora di vostro interesse? Se ci sono aspetti da rivedere (prezzi, quantità, tempi di consegna) me lo dica pure: possiamo adattarla. Se invece avete deciso diversamente, mi basta una riga di risposta così non la disturbo oltre.
L'ultima frase è la più utile: dà al cliente il permesso di dire no, e spesso produce una risposta (anche un sì) da chi altrimenti non avrebbe risposto.
Quante richieste stanno aspettando?
Carica l'elenco dei preventivi o l'export del CRM: vedi subito quelle senza risposta, le trattative ferme e il testo pronto per ognuna.
Le guide sono informazioni generali per piccole e medie imprese, non consulenza legale o fiscale.